Banca dati esposizione silice – Rapporto 2000 – 2019. Questo il volume pubblicato da Inail Contarp in collaborazione con Direzione centrale organizzazione digitale (Dcod) che riporta un’analisi sull’attuale entità del rischio esposizione alla silice negli ambienti di lavoro e dei livelli di esposizione in singole mansioni. Dati ed elaborazioni statistiche che saranno consultabili sull’omonimo applicativo Inail.
“Gli effetti sanitari della silice cristallina e la sua ubiquitarietà rendono attuale il tema della esposizione professionale a tale agente di rischio nonostante l’evoluzione degli scenari lavorativi, che hanno indubbiamente beneficiato dell’introduzione di soluzioni tecniche efficaci e ormai collaudate.
Come per tutti gli agenti cancerogeni, secondo il dettato del D.lgs. 81/2008, si pone il tema del ricorso alle misurazioni negli ambienti di lavoro in cui la silice cristallina in frazione respirabile è presente o perché immessa nel ciclo di produzione come materia prima o perché originatasi per effetto delle lavorazioni effettuate”.
I dati provengono da un monitoraggio ventennale che ha interessato 1041 aziende, 8020 campioni, 30 attività produttive per 62 codici Ateco, coinvolte tutte le Regioni italiane e in particolare Trentino Alto Adige, Lazio, Emilia Romagna, Veneto e Umbria.
470 le mansioni descritte suddivise in gruppi e analizate attraverso singole schede. Da A1 Agricoltura a F4 Sabbiatura edifici.
“Questo insieme di dati e le loro elaborazioni potranno risultare utili alla realizzazione dei piani di prevenzione dell’Istituto e, auspicabilmente, anche all’elaborazione di quelli del sistema nazionale di sanità pubblica
e di tutela dei lavoratori”.
Info: Banca dati esposizione silice – Rapporto 2000 – 2019
FONTE: QUOTIDIANO SICUREZZA
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